Il bando della Regione Emilia Romagna “Progetti di Reti di Imprese” sostiene le reti tra imprese finalizzate alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi.

I progetti devono favorire processi di specializzazione produttiva e/o di erogazione di servizio che, tramite l’aggregazione, possono aumentare la competitività sul mercato delle imprese in rete, razionalizzando costi, unendo capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze funzionali all’innovazione sia di prodotto/servizio che di processo.

A) Costi per l’acquisto di hardware e software di nuova fabbricazione acquistati nel periodo di realizzazione del progetto e strettamente necessari alla realizzazione del progetto stesso;

B) Costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenza strumentali alla realizzazione del progetto;

C) Costi per spese impiantistiche e opere civili, finalizzate esclusivamente alla realizzazione della rete;

D) Costi per consulenze amministrative riguardanti la compilazione e redazione della domanda di contributo e dei relativi allegati nonché della documentazione di rendicontazione, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;

E) Costi per la presentazione di una fideiussione bancaria a sostegno dell’anticipo del 50% del contributo concesso, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;

F) Spese notarili e di registrazione sostenute per la costituzione dell’A.T.I. e/o per la formalizzazione del contratto di rete, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;

G) Consulenze esterne specialistiche per la realizzazione dell’intervento. Le consulenze esterne dovranno essere specifiche e strategiche ai fini della realizzazione dell’intervento e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico.

H) Costi del personale dipendente delle p.m.i. impegnate nel progetto Tali costi saranno riconosciuti nella misura massima forfettaria del 50% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse.

I) Costi per la formazione del personale dipendente impegnato nel progetto Tali costi saranno riconosciuti fino ad un limite massimo di spesa pari al 10% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse.

J) Spese generali nella misura forfettaria massima del 10% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse.

L’agevolazione prevista nel presente bando consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 50% della spesa ritenuta ammissibile.

Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a € 75.000,00.

Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di € 150.000,00 per progetto.

Ciascun consorzio/società consortile o ATI può presentare domanda di contributo per un solo progetto.

Le domande, complete dei relativi allegati, devono essere inviate entro il termine perentorio del 30 aprile 2010, esclusivamente a mezzo di raccomandata postale con ricevuta di ritorno.


Il Bando PON R&C finanzia a fondo perduto diversi progetti di ricerca industriale:

ENERGIA E RISPARMIO ENERGETICO

SALUTE DELL’UOMO E BIOTECNOLOGIE

SISTEMA AGROALIMENTARE

AEROSPAZIO/AERONAUTICA

BENI CULTURALI

TRASPORTI E LOGISTICA AVANZATA

AMBIENTE E SICUREZZA

I progetti devono prevedere lo sviluppo di attività di ricerca industriale e di  connesse attività di formazione di ricercatori e/o tecnici di ricerca.

Fondo perduto

Le agevolazioni previste dal presente invito sono concesse, nella forma del contributo nella spesa (leggi fondo perduto)

Le intensità dell’aiuto prevedono il cofinanziamento, secondo i seguenti tassi di contribuzione:

Fondo perduto grandi imprese Fondo perduto medie imprese Fondo perduto piccole imprese
Ricerca industriale 50% 60% 70%
Sviluppo precompetitivo 25% 35% 45%

L’erogazione del cofinanziamento è disposta secondo le seguenti modalità: una prima anticipazione in misura del 50% successivamente alla stipula del contratto ed alla presentazione della relativa fidejussione bancaria o polizza assicurativa.

Finestra in cui presentare il progetto

I progetti devono essere presentati a partire dal 10 febbraio 2010,  entro e non oltre le ore 12.00 del 9 aprile 2010.

Per maggiori informazioni: i2p @i-2-p.com

Scheda informativa PON


Obiettivo del bando della Regione Emilia Romagna è quello di promuovere la nascita o la rifinalizzazione di laboratori di

ricerca, centri di competenza e di alta specializzazione delle imprese più significative, innovative, dinamiche e impegnate nella ricerca e sviluppo dei principali distretti/filiere produttive regionali, in

connessione con la Rete Regionale dell’Alta Tecnologia.

Possono presentare domanda imprese singole o loro raggruppamenti in forma associata o

consortile.

Le iniziative devono vedere la partecipazione di laboratori e centri per l’innovazione della Rete Alta

Tecnologia dell’Emilia-Romagna, Università, enti di ricerca, organismi di ricerca e di trasferimento

tecnologico, per una quota non inferiore al 20% del totale del programma di ricerca.

Per questo bando si interviene sui seguenti distretti produttivi:

- Alimentare;

- Sistema moda;

- Ceramica e tecnologie per la ceramica;

- Tecnologie per i nuovi materiali per le costruzioni;

- Farmaceutica/Biotecnologie;

- Biomedicale e protesica;

- Nuovi materiali per la meccanica;

- Meccanica per il packaging;

- Automazione/controlli/meccatronica;

- Meccanica agricola;

- Motoristica e componentistica auto;

- Nautica;

- Tecnologie per le reti e i servizi energetici;

- ICT/multimedia.

Per ciascun distretto/filiera produttiva verranno sostenuti al massimo due progetti.

Le tipologie di spese ammissibili sono:

Per il programma di ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

1. Spese per nuovo personale qualificato (assunto per la prima volta), in possesso di diploma

universitario di 1° livello, o titolo superiore ad esso, conseguito da non oltre cinque anni dalla

data di presentazione della domanda, da assegnare esclusivamente alle attività del progetto, e

assunto successivamente alla data di presentazione della domanda. Sono considerati

ammissibili esclusivamente contratti a tempo indeterminato, a tempo determinato e contratti a

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progetto. Negli ultimi due casi è necessario che il contratto abbia una durata pari ad almeno la

metà della durata preventivata del programma.

2. Contratti di collaborazione con laboratori di ricerca industriale e trasferimento tecnologico

appartenenti alla Rete regionale dell’Alta Tecnologia.

3. Contratti di collaborazione con Università ed enti pubblici di ricerca anche nazionali e

internazionali.

4. Consulenze specialistiche necessarie per la ricerca, inclusi laboratori privati, e per le attività di

trasferimento tecnologico, diffusione, informazione, formazione. Tale voce include le spese per

la registrazione di brevetti e modelli a livello nazionale e internazionale dei risultati del progetto

di ricerca, le spese per l’acquisto e l’utilizzo di licenze e brevetti e per l’acquisizione di knowhow

non disponibile presso il beneficiario. Non sono ammesse le consulenze a carattere

ordinario di tipo fiscale, legale, amministrativo, contabile, marketing, ecc. e le prestazioni

d’opera.

5. Spese per l’acquisto di attrezzature e macchinari, incluse attrezzature informatiche, ivi incluso

software specialistico, di nuova fabbricazione, non riferibili al normale funzionamento del ciclo

produttivo, nella misura massima del 30% del costo totale del programma di ricerca e sviluppo.

Tali spese sono ammissibili limitatamente alla quota di ammortamento o al costo della

locazione e per la durata del programma, in proporzione all’uso effettivo delle attrezzature

nell’ambito del programma.

6. Spese per la realizzazione dei fabbricati destinati ad ospitare il laboratorio, limitatamente alla

quota di ammortamento per la durata del progetto e nel limite del 10% del progetto stesso.

7. Spese per personale interno assegnato ad attività di ricerca, nella misura massima del 30% del

costo totale del programma di ricerca e sviluppo.

8. Materiali e lavorazioni direttamente imputabili all’attività di ricerca e sviluppo, incluso la

realizzazione di prototipi e/o impianti pilota, nella misura massima del 20% del costo totale del

programma di ricerca e sviluppo. In questa voce sono inclusi componenti, semilavorati,

materiali commerciali, e loro lavorazioni.

9. Spese generali per un valore fino al 10% delle altre spese del programma di ricerca.

Le intensità massime di aiuto per ciascuna attività sono:

1. Programma di ricerca industriale e sviluppo sperimentale :

a. fino al 50% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale;

b. fino al 25% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Le domande dovranno essere inviate, a pena di esclusione, entro e non oltre il 15 gennaio 2010,

esclusivamente a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento, facendo fede la data del

timbro apposto sulla busta dall’ufficio postale accettante.



Ecco 200 milioni di euro a favore della attività di ricerca e sviluppo svolte dalle imprese ubicate nei territori delle Aree obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia). 
 
Il bando offre contributi a fondo perduto fino al 40% in abbinamento a finanziamenti agevolati fino al 50%.

I progetti di ricerca possono avere un costo minimo di un milione di euro ed il finanziamento è concesso  fino ad un costo massimo di 3 milioni di euro.
Dei 200 milioni messi a disposizione 100 milioni sono stati assegnati ai progetti di ricerca e sviluppo riferiti a specifici settori tecnologici quali il settore dell’energia da fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, delle nanotecnologie e dell’ICT. I restanti 100 milioni di euro sono stati assegnati ai progetti di innovazione che riguardano tutti i rimanenti settori tecnologici.

I progetti saranno presentati con le modalità a “sportello”  previste dal FIT  – Fondo per l’Innovazione Tecnologica.
Potranno accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione appartenenti al settore industriale, al settore dei trasporti, al settore agro-industriale e all’artigianato.

A chi affronterà i seguenti temi saranno destinati 100 milioni di €:
1. energia da fonti rinnovabili: sviluppo di impianti e relativi componenti, innovativi e/o a più
basso costo, per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
2. efficienza energetica: sviluppo di tecnologie, di componenti e di prodotti innovativi per il
miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e per il risparmio energetico;
3. nanotecnologie: sviluppo di soluzioni nanotecnologiche da parte delle imprese appartenenti
a tutti i settori potenzialmente utilizzatori;
4. ICT: sviluppo di soluzioni di integrazione sistemica tra produttori di tecnologie
dell’informazione della comunicazione e produttori di materiali, in particolare di quelli
innovativi.

A chi presenterà progetti relativi ad innovazioni di prodotto e/o di processo riferiti a tutti i settori tecnologici con l’esclusione di quelli di cui alla lettera a) gli altri 100 milioni di euro.

La domanda di agevolazioni deve essere presentata partire dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale (14 ottobre 20099) e sino al centottantesimo giorno dalla medesima data.
L’eventuale esaurimento delle risorse disponibili, prima del termine sopra indicato, comporterà la chiusura anticipata dello “sportello”.

Scarica il bando:

bando MS PON Calabria Puglia Sicilia Campania


La Regione Campania ha pubblicato il bando CAMPUS per il finanziamento delle attività di ricerca, l’innovazione e lo sviluppo del territorio  rafforzando la competitività dei sistemi locali e delle filiere produttive regionali nei settori strategici, così come individuati dalle “Linee di indirizzo strategico per la Ricerca, l’Innovazione e la Società dell’Informazione”.
La dimensione dell’intervento è di 50.000.000,00 a valere sul PO FESR 2007/2013, obiettivi operativi 2.1.e 2.2.
A norma dell’art. 10 del bando, i termini per la presentazione dei progetti vanno dal 15.09.2009 al 15.11.2009.

Vai al sito della Regione e scarica il bando


Working Capital è una iniziativa di Telecom SpA e si propone di sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell’ambito del web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione e aiutando la crescita di una nuova, giovane, generazione di imprenditori italiani.

Lo strumento si rivolge a chi ha un progetto imprenditoriale legato a Internet e in particolare a studenti, ricercatori, giovani imprenditori, early adopters, ossia chi pensa, progetta, realizza e usa in anteprima le tecnologie di domani.
Inoltre, dialoghiamo con centri di ricerca, incubatori e università, che fanno da collettori di idee, competenze e progetti imprenditoriali e collaboriamo con istituti di credito e finanza, aziende hi-tech e istituzioni per alimentare un ecosistema che aiuti a creare opportunità per una nuova generazione di imprenditori.

Working Capital prevede tre tipologie di investimento: il contratto di ricerca, il contratto di incubazione e il contratto di invesitmento.
Il contratto di ricerca (borsa di studio) consiste in un intervento inferiore ai 30mila euro ed è riservato a chi fa ricerca in ambito accademico nell’area del web 2.0 e della nuova Internet.
Il contratto di investimento prevede un intervento del valore tra 30 e 150mila euro ed è destinato ai progetti che sono ancora nella fase di fattibilità tecnica ed economica. E’ indirizzato a sostenere ricerche (universitarie e non) il cui output può rappresentare la base per la creazione di una start up.
Il contratto di incubazione è destinato a iniziative più strutturate e prevede un investimento che può andare dai 150 ai 750mila euro. Per accedervi è necessario avere business plan articolato, un gruppo di lavoro e almeno un piccolo prototipo dell’idea che si vuole realizzare.

http://www.workingcapital.telecomitalia.it/come-funziona/


La Regione Molise intende sostenere interventi per la:

a) creazione e l’avvio di nuove imprese innovative (start up).

b) gemmazione di nuove imprese innovative (spin off).

Ciascuna iniziativa finanziata potrà beneficiare di contributi pubblici a valere sul presente avviso, per un importo massimo pari a 500.000,00.

I contributi sono concedibili nelle forme di contributo alla spesa, contributo in conto capitale, contributo in conto interesse e contributo in conto garanzia, a seconda della tipologia di interventi previsti e delle preferenze del soggetto proponente, nel rispetto dei massimali di aiuto vigenti e del tetto di contribuzione pubblica fissato per il presente Avviso in 500.000,00 (euro cinquecentomila/00).

Il beneficiario deve apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno

Possono essere candidati progetti riguardanti qualsivoglia settore produttivo, ad eccezione di quelli relativi ai prodotti di cui all’Allegato I del Trattato Istitutivo CE e nel rispetto delle limitazioni previste per i cd. “Settori sensibili”, dalla pertinente Normativa Comunitaria.

A pena di inammissibilità, le candidature devono prevedere investimenti totali non inferiori a € 200.000,00 (euro duecentomila/00). Per investimento totale si intende l’importo stimato degli impieghi in “cespiti ammortizzabili”, entro i previsti termini di ultimazione, a prescindere dalla fonte di finanziamento (pubblica o privata).

Per il 2009, la documentazione di candidatura dovrà essere spedita entro il 90° giorno dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

Con riferimento al periodo 2010-2013, le candidature potranno essere spedite a partire dal 1° marzo ed

entro il 30 aprile di ogni anno. Per le candidature di cui trattasi, il presente avviso con le eventuali successive modifiche ed integrazioni, sarà pubblicato sul BURM e sul sito istituzionale della Regione Molise almeno 30 gg. prima del termine iniziale di presentazione.


La Regione Toscana si è dotata di un suo fondo di Venture Capital, l’attività di promozione e gestione del Fondo è svolta da Sviluppo Imprese Centro Italia SGR S.p.A.

Gli investimenti sono indirizzati verso Piccole e medie imprese operanti nel territorio della Toscana, o che abbiano in programma un investimento finalizzato all’insediamento in detto territorio, anche in fase di avvio, attive in settori ad alto contenuto tecnologico e\o innovativo, o che stiano sviluppando innovazioni di prodotto o processo, i cui programmi di sviluppo manifestino un’elevata redditività prospettica, ed un forte potenziale di crescita.

L’ammontare del Fondo é di Euro 60 milioni.


Finanziamenti per imprese start up di medio e alta tecnologia attive nei seguenti settori tecnologici:
1. Biotecnologie (escluse le attività relative agli OGM e di manipolazione genetica di embrioni
umani);
2. ICT, limitatamente ad internet dei contenuti, dei servizi e delle cose;
3. Materiali innovativi;
4. Sistemi robotici, domotica e sistemi meccatronici;
5. Tecnologie, processi e sistemi di gestione e controllo per la produzione e l’utilizzo ecosostenibile
di energia, combustibili e prodotti finiti o semilavorati, basati sullo sfruttamento di fonti
rinnovabili e/o utilizzo di materie prime o seconde di origine naturale.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi finalizzati allo svolgimento di attività di sviluppo
sperimentale, che possono comprendere anche attività non preponderanti di ricerca industriale, riguardanti la realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo.

Le agevolazioni prevedono:

finanziamento agevolato pari al 50% dei costi ritenuti agevolabili, con una durata massima di 8 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma e  comunque non superiore a 4 anni a decorrere dalla data di emanazione del decreto di concessione;

contributo alla spesa in misura pari al 20% nominale  dei costi ammissibili. In aggiunta alle predette agevolazioni può essere concessa una maggiorazione che per i programmi svolti dalle piccole imprese e dagli Organismi di ricerca è pari al 20% nominale  dei costi ammissibili e per i programmi svolti da medie imprese è pari al 10% nominale dei costi ammissibili.

Le domande vanno presentate dal 23  settembre 2009 al 21 gennaio 2010.


E’ operativo del Fondo capitale di rischio per piccole e medie imprese innovative del Mezzogiorno, inclusi Abruzzo e Molise: 160 milioni di euro complessivi di cui 80 milioni di finanziamento pubblico.

Lo strumento è basato sulla partecipazione al di capitale di rischio verso le piccole e medie imprese del Mezzogiorno attraverso fondi di Venture Capital in cui il 50% del capitale è dato da finanziamento pubblico.

Il Fondo, volto a introdurre innovazioni di processo o di prodotto con tecnologie digitali, finanzierà lo studio, la valutazione e lo sviluppo dell’idea imprenditoriale che precede la fase d’avvio dell’impresa, lo sviluppo e la prima commercializzazione di un prodotto, ma anche programmi di crescita di PMI innovative.